Spara e uccide ladro: difesa, 'nell'audio del 112 un uomo spaventato'

(ANSA) - BALDISSERO D'ALBA, 24 SET - "Quella di Roberto Mollo al 112 è la telefonata di un uomo spaventato. Lascio la valutazione a chiunque la ascolti, non entro nella polemica": così Piermario Morra, l'avvocato del 35enne di Baldissero d'Alba (Cuneo) indagato per l'omicidio di un ladro. "Era turbato, sconvolto - aggiunge - e chiamava anche per chiedere l'invio dei soccorsi all'uomo a terra, tanto è vero che i carabinieri cercavano di tranquillizzarlo". A parlare di "elementi contraddittori" nella telefonata è stata la legale della famiglia di Gjovalin Lazri, il 36enne albanese ferito a morte nel cortile dell'abitazione, dove si era introdotto insieme ad altri soggetti tuttora ignoti. Si suppone che possa trattarsi di una banda di "trasfertisti" arrivati dal Torinese, ma al momento non ci sono nuovi elementi nell'indagine avviata sul loro conto dai carabinieri. Dopo l'autopsia di Lazri, entro fine mese si procederà all'esame balistico: un solo colpo, fra i dodici sparati, avrebbe raggiunto la vittima. Per la difesa di Mollo l'accertamento "sarà fondamentale per capire la traiettoria del proiettile, ma che si parli di un solo proiettile è significativo". Mollo, che lavora da alcuni mesi come autotrasportatore, per il momento resta a casa con la madre, in paese. Vicino alla cascina in cui è avvenuta la tragedia, ora sotto sequestro, ci sono le sue capre: "Ogni giorno avvisa i carabinieri, per fargli sapere che sta andando a dar loro da mangiare" racconta il difensore. Una precauzione di per sé non necessaria, stante l'assenza di misure cautelari a suo carico. (ANSA).
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








