Sindaco L'Aquila, 'ferita del sisma non si rimargina, ma serve guardare avanti'

(ANSA) - L'AQUILA, 06 APR - "È una ferita che non si rimargina, però non per questo ci rende incapaci di vivere appieno il presente e di immaginare il futuro". Così il sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi, in occasione del 17/o anniversario del terremoto che nel 2009 costò la vita a 309 persone. Il primo cittadino ha richiamato la necessità di costruire "una città sicura, una città inclusiva, una città accogliente, una città dei servizi", pensando soprattutto ai giovani e al futuro del territorio. La mattinata si è aperta con la deposizione di fiori all'angelo di legno davanti alla Casa dello Studente, luogo simbolo della tragedia. Nel ricordo di Antonietta Centofanti, i fiori sono stati deposti da due dipendenti degli Uffici speciali per la ricostruzione dell'Aquila e del cratere, impegnati in queste ore, su impulso di Anci Abruzzo, a sostegno della Protezione civile regionale e dei Comuni colpiti dal maltempo. "È uno dei luoghi della memoria e anche del dolore della città dell'Aquila", ha detto ancora Biondi riferendosi alla Casa dello Studente, indicando però anche la necessità di costruire un futuro per chi oggi vive e studia in città. A seguire, nella chiesa delle Anime Sante in piazza Duomo, è stata celebrata la messa in suffragio delle vittime officiata dall'arcivescovo metropolita dell'Aquila, Antonio D'Angelo. Nell'omelia il presule ha parlato di una ferita "profonda" che solo nel Risorto può essere guarita, "pur conservando sempre il segno della ferita", richiamando le parole evangeliche "Non temete" e il cammino di rinascita della comunità aquilana. Poi c'è stato un momento di memoria e riflessione nella basilica di Santa Maria di Collemaggio, con la partecipazione della Cappella musicale pontificia sistina, la voce narrante di Daniele Pecci e la direzione artistica di Leonardo De Amicis. Nel pomeriggio, alle 17, al teatro del Centro servizi anziani dell'Aquila, è in programma il concerto 'Musica che unisce: quando la musica ricuce ciò che il tempo non cancella', con l'Orchestra Jazz che Vorrei L'Aquila, composta da giovani tra i 10 e i 18 anni. A Onna è previsto un programma parallelo di commemorazioni. (ANSA).
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