Sgominata 'baby-banda del terrore', si fingono Nas per entrare in casa della vittima

Operazione dei carabinieri nel Reggino, prese di mira dal gruppo persone fragili

(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 29 APR - Una "baby-banda del terrore" che avrebbe agito con modalità sistematiche, prendendo di mira persone fragili, trasformate in vittime di una sequenza continua di violenze, umiliazioni e soprusi. In un caso, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli indagati hanno fatto irruzione nell'abitazione di una vittima fingendosi militari del Nas. Avrebbero, quindi, simulato un controllo immobilizzando l'uomo e ammanettandolo al letto, per poi picchiarlo e minacciarlo con una pistola puntata alla tempia, nonostante le sue disperate richieste di essere lasciato in pace. È quanto emerso dall'inchiesta 'Marijoa', coordinata dalla Procura di Palmi, nell'ambito della quale stamattina è scattato a Melicucco, nel Reggino, un blitz dei carabinieri che hanno eseguito un'ordinanza di misura cautelare emessa dal Gip nei confronti di cinque giovani, tutti di età compresa tra 20 e 22 anni. Per tre di loro sono scattati gli arresti domiciliari mentre per gli altri due il Gip ha disposto l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Nel corso delle indagini gli investigatori hanno trovato anche un video in cui uno degli indagati avrebbe pronunciato una frase shock: "Se gli dai una coltellata questo video diventa virale". Parole che, per gli inquirenti, rappresentano l'emblema di una violenza ostentata, esibita e trasformata in spettacolo, nell'ambito di un vero e proprio sistema di sopraffazione capace di generare un clima diffuso di paura nel territorio. (ANSA).

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