Seconda nave giapponese attraversa lo Stretto di Hormuz

- TOKYO, 05 APR - Una seconda nave collegata al Giappone ha attraversato lo Stretto di Hormuz, uscendo dal Golfo Persico nonostante il blocco imposto dal conflitto con l'Iran. Lo confermano il ministero dei Trasporti nipponico e la compagnai di navigazione Mitsui O.S.K. Lines. Nello specifico, la Green Sanvi, gasiera per gas di petrolio liquefatto (Gpl) battente bandiera indiana e controllata dalla giapponese Mitsui O.S.K. Lines, ha completato il transito ieri ed è diretta in India, aggiungendo che l'equipaggio sull'imbarcazione e la merce sono al sicuro. Il passaggio segue quello di venerdì di una nave con carico di gas naturale liquefatto della stessa compagnia, prima nave giapponese a transitare dopo le restrizioni iraniane. Secondo fonti locali, Teheran richiederebbe un pedaggio di circa 1 dollaro per barile alle navi in transito; ma non è chiaro se la Green Sanvi abbia corrisposto la somma. Al momento restano bloccate nel Golfo Persico 43 navi legate al Giappone, riferiscono i media locali. La chiusura dello stretto ha interrotto flussi di greggio e fatto impennare i prezzi internazionali, colpendo Paesi fortemente dipendenti dalle importazioni dal Medio Oriente come il Giappone. La premier Sanae Takaichi ha rassicurato sui social: "Disponiamo di riserve petrolifere per circa otto mesi e stiamo accelerando l'approvvigionamento da fonti alternative, tra cui Stati Uniti, Asia Centrale e America Latina". Nel frattempo, di fronte all'incertezza sulla durata del conflitto, il governo valuta misure per contenere la domanda di petrolio e mitigare l'impatto economico sul Paese. In una visita a Nara, la città a ovest di Tokyo, il ministro delle Infrastrutture, Yasushi Kaneko, ha ribadito che la priorità resta "la sicurezza di equipaggi e navi", promettendo aggiornamenti costanti alle parti interessate.
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