Schlein, dal Papa messaggio potentissimo, la tecnologia non domini le persone

Sua prima Enciclica Magnifica Humanitas in 135° della Rerum Novarum di Leone XIII

(ANSA) - ROMA, 25 MAG - "È un messaggio potentissimo quello che arriva oggi da Papa Leone XIV con la sua prima Enciclica Magnifica Humanitas, messaggio reso ancora più forte dalla data scelta, il 135° anniversario della Rerum Novarum di Papa Leone XIII, l'Enciclica in difesa dei diritti dei lavoratori, fondamento della dottrina sociale della Chiesa". Lo dichiara la segretaria del Pd Elly Schlein. "Nel delineare i rischi del paradigma tecnocratico e della mancanza di regole condivise allo sviluppo delle nuove tecnologie, Papa Leone usa parole chiarissime: 'Quando un potere di tale portata si concentra in poche mani tende a farsi opaco e a sfuggire al controllo pubblico, e cresce il rischio di uno sviluppo distorto che genera nuove dipendenze, esclusioni, manipolazioni e disuguaglianze'. Perché 'in un contesto in cui la ricchezza delle nazioni dipende sempre più da conoscenze e tecnologie, quando questi beni restano concentrati nelle mani di pochi, senza adeguate forme di condivisione e di accesso, si crea un nuovo squilibrio che contraddice la destinazione universale dei beni e alimenta il divario tra inclusi ed esclusi'. Con questa Enciclica arriva oggi, forte e chiara, la denuncia dell' 'idolatria del profitto che sacrifica i deboli', i rischi della 'cultura di potenza' e di un progresso che, se non regolato, concentra sempre più potere nelle mani di pochi, scarta gli ultimi e indebolisce la democrazia. 'Disarmare l'IA significa sottrarla alla logica della competizione armata, che oggi non è più solo militare ma economica e cognitiva'. E ancora 'Disarmare non significa rinunciare alla tecnologia, ma impedirle di dominare l'umano. Significa sottrarla ai monopoli, renderla discutibile, contestabile, e quindi abitabile, restituendola alla pluralità delle culture umane e delle forme di vita'. È un' Enciclica che dovremo leggere attentamente, perché contiene un'analisi lucidissima di dove sta andando il mondo e un appello ai decisori politici e alla società che va raccolto: intervenire prima che sia troppo tardi, per assicurare che lo sviluppo delle nuove tecnologie sia regolato e che i loro benefici siano redistribuiti e finalizzati a migliorare la vita delle persone, anziché dominarle aumentando profitti, potere e conflitti". (ANSA).

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