'Saluto romano è provocatorio', Tar conferma Daspo di 5 anni a tifoso calcio

"A rischio la sicurezza pubblica". Il caso in Piemonte per partita serie C

(ANSA) - TORINO, 26 MAR - Il saluto romano allo stadio è "una condotta provocatoria, in quanto estranea alla passione sportiva, e idonea a mettere a rischio la sicurezza pubblica". Per questa ragione il Tar del Piemonte ha confermato il Daspo per cinque anni spiccato nel 2022 a carico di un tifoso individuato durante una partita di calcio mentre, insieme a un compagno, rivolgeva il braccio teso verso il campo di gioco. Gli avvocati dell'uomo avevano chiesto di azzerare il provvedimento spiegando che il gesto era episodico e senza finalità provocatorie, dato che i supporter dell'altra squadra non erano "orientati politicamente a sinistra". I giudici hanno risposto che il Daspo è una misura di prevenzione che può scattare anche in caso di semplice "pericolo per l'ordine pubblico". La partita in questione si svolse nel campionato di serie C 2021-22 al 'Moccagatta' di Alessandria, che in quella stagione ospitava gli incontri casalinghi della Juventus U23 (poi diventata Juventus Next Gen). Al tifoso, assistito dagli avvocati Davide De Bartolo ed Enrico Boero, si vietò di frequentare gli stadi durante le partite di calcio "nazionali e internazionali ivi comprese quelle della JuventusU23". Per lui, inoltre, scattò una denuncia - di cui non si è appreso l'esito - per violazione della 'legge Mancino' del 1993. Il Daspo risale al 26 aprile 2022. Il 7 settembre successivo il Tar respinse l'istanza cautelare. Alla discussione del ricorso nel merito è stata dedicata una "udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato" il 3 febbraio 2026. (ANSA).

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