Sabato i No Kings in piazza, 'invaderemo Roma e la bloccheremo'

Due giorni di mobilitazione. 'Saremo centinaia di migliaia. Non siamo un partito'

(ANSA) - ROMA, 25 MAR - Una due giorni di mobilitazione globale contro i re e le loro guerre. Il movimento No Kings Italia ha presentato oggi il concerto di venerdì e soprattutto la manifestazione di sabato per le strade di Roma per dire "no all'autoritarismo, no alla guerra, no al riarmo, no al genocidio e no alla repressione". Luca Blasi (Avs), portavoce dei No Kings Italia, è sicuro: "Saremo centinaia di migliaia, una grande marcia popolare per invadere Roma e bloccarla con i nostri corpi. Sono sicuro che sarà una piazza gigantesca, persino oltre le nostre aspettative. Non riusciamo nemmeno a contare i treni e i pullman che sono pronti a raggiungere Roma". Il movimento punta a sfruttare la scia dell'esito del referendum costituzionale: il No alla riforma della giustizia - secondo Raffaella Bolini (Arci) - "è stato un No generale a un mondo in cui una minoranza infima di potenti vuole portare la maggioranza dei cittadini del mondo a vivere in regimi oppressivi e a rischiare di ritrovarsi in una guerra mondiale". La manifestazione di sabato sarà quindi contro il governo, di cui il movimento chiede le dimissioni in blocco. Ma i No Kings bocciano anche l'opposizione, perché il dibattito post referendum sul possibile nuovo leader della coalizione "non ci interessa: più che parlare di leadership si dovrebbe parlare delle politiche sociali da portare avanti per contrastare questa destra". E all'orizzonte non c'è nemmeno la costituzione di un nuovo soggetto politico: "Vogliamo riportare la politica nel basso, nell'autorganizzazione delle persone, non farci spazio nei palazzi del potere", assicurano. Alla conferenza stampa di lancio della mobilitazione oggi erano presenti, oltre ai No Kings, anche realtà come Arci, Fiom, Disability Pride Italia, Rete Pace e Disarmo e Rete No Bavaglio. Ma le sigle aderenti in totale sono più di 700. L'iniziativa avrà un respiro internazionale tant'è che si svolgerà in contemporanea con Together, l'evento omonimo lanciato dagli artisti del Regno Unito con un mega-concerto a Londra e il No Kings Day nelle grandi città degli Stati Uniti e a Parigi. Quanto al rischio di infiltrazioni alla manifestazione, "chi verrà in piazza a portare pratiche non condivise con il movimento, allora non ne fa parte", sentenzia Blasi. Il livello di attenzione delle istituzioni è alto perché si attendono non meno di 15mila persone. Alla forte adesione ha contribuito anche il concerto gratuito in programma venerdì alla Città dell'Altra Economia a Roma, a cui parteciperanno, tra gli altri, Ditonellapiaga, Mannarino, Daniele Silvestri, Willie Peyote. Il giorno dopo il corteo partirà alle 14 da piazza della Repubblica per raggiungere Piazza San Giovanni. (ANSA).

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