Prevenzione cardiaca, in 17mila per lo screening nazionale

Nella Giornata Mondiale del Cuore, la Rete Cardiologica Irccs presenta i primi risultati

(ANSA) - ROMA, 29 SET - Circa 17 mila cittadini coinvolti e un'adesione al protocollo del 92%: sono i risultati raggiunti da CVRISK-IT, il progetto nazionale coordinato dalla Rete Cardiologica Irccs e finanziato dal Parlamento attraverso il ministero della Salute. Lo studio, che punta a coinvolgere 30 mila persone tra i 40 e gli 80 anni, ha superato la metà del percorso previsto e prosegue con l'obiettivo di rendere sempre più accurata e personalizzata la valutazione del rischio cardiovascolare. Per l'odierna Giornata Mondiale del Cuore, il presidente della Rete Cardiologica Irccs Lorenzo Menicanti, sottolinea l'importanza della prevenzione precoce e sulle prospettive aperte dalla ricerca. "La prevenzione cardiovascolare sta entrando in una fase nuova: non basta più riconoscere i fattori di rischio, occorre comprendere con maggiore precisione come questi incidano sulla singola persona e intervenire prima che la malattia si manifesti", afferma Menicanti, ch ha partecipato oggi agli Stati Generali della Salute Cardiovascolare, a Roma. Il risultato raggiunto testimonia la risposta dei cittadini e la capacità organizzativa della rete nazionale dei centri coinvolti, strutturata secondo il modello Hub & Spoke, di condurre uno studio di queste dimensioni. L'elemento innovativo di CVRISK-IT consiste nell'integrare i tradizionali parametri di valutazione del rischio cardiovascolare (età, sesso, pressione arteriosa, fumo e colesterolo) con altri tre indicatori: calcio coronarico, studio dell' arteria carotidea e predisposizione genetica, analizzata attraverso i polygenic risk scores. L'obiettivo è verificare se queste informazioni consentano di individuare con maggiore precisione le persone più esposte al rischio cardiovascolare, orientando gli interventi preventivi sulla base delle caratteristiche individuali. Una valutazione più accurata potrebbe contribuire a definire strategie preventive sostenibili e a indirizzare risorse e interventi dove possono risultare più efficaci. "La medicina di precisione produce valore quando le evidenze generate dalla ricerca si traducono in strategie sostenibili e applicabili alla popolazione, indirizzando risorse e interventi dove possono risultare più efficaci", conclude Menicanti. (ANSA).

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