Polizia di Padova ricorda Giovanni Palatucci, questore di Fiume morto a Dachau

Salvò migliaia di ebrei, riconosciuto da Yad Vashem come Giusto tra le Nazioni

(ANSA) - PADOVA, 10 FEB - La polizia di Stato di Padova ha ricordato oggi Giovanni Palatucci , il questore di Fiume che salvò migliaia di ebrei e perseguitati dai nazisti, e fu deportato nel Campo di sterminio di Dachau dove morì il 10 febbraio 1945. Alla cerimonia al Giardino dei Giusti del Mondo, il questore di Padova Marco Odorisio ha evidenziato come "alla memoria di Giovanni Palatucci già nel 1955 l'Unione Comunità Ebraiche Italiane abbia conferito la Medaglia d'oro alla memoria e lo Yad Vashem l'abbia riconosciuto Giusto tra le Nazioni nel 1990". Papa Giovanni Paolo II lo ha proclamato Servo di Dio nel 2004 e il Presidente della Repubblica nel 1995 lo ha insignito della Medaglia d'oro al Merito Civile . Rimangono memorabili ed indelebili le sue parole, pronunciate prima di essere deportato a Dachau - 'la Polizia significa vita, quella vita che serve ad aiutare il prossimo, quella vita che serve ad aiutare la povera gente '- questa la sintesi di una persona Servitore dello Stato, Servitore di Dio e Servitore dell'Umanità". Giovanni Palatucci, dapprima nella sua veste di Funzionario dell'Ufficio Immigrazione e poi come Questore reggente di Fiume, era riuscito ad impedire l'arresto e la deportazione di migliaia di ebrei e persone perseguitate dai nazisti, favorendone la fuga, fino al suo arresto per "cospirazione con il nemico" avvenuto nel settembre del 1944 ad opera della Gestapo. Condannato a morte, la sentenza fu poi commutata in deportazione e nel settembre del 1944 deportato a Dachau morì all'età di 35 anni, dopo 4 mesi di stenti e di sevizie. (ANSA).

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