Pierdavide Carone, "vivo vite parallele tra mio progetto artistico e lascito di Dalla"

(ANSA) - ROMA, 04 NOV - C'è anche Pierdavide Carone tra i protagonisti della seconda edizione del Musicante Awards - Premio Pino Daniele, in programma domani, 5 novembre, e sabato 7 novembre, alle 21, in diretta su Rai Radio 2 e in streaming su Rai Play e sul canale 202 del digitale terrestre dagli Studi Rai di via Asiago a Roma. Invitato direttamente dalla Fondazione Pino Daniele, che ha ideato la manifestazione con l'obiettivo di cercare e promuovere i nuovi Musicanti, ovvero giovani interpreti, autori, compositori e strumentisti capaci di esprimere attraverso la musica una propria identità, una ricerca personale e una visione professionale, Carone - con alle spalle già una carriera delineata - si sente nel posto giusto. "Da tre anni faccio questo percorso, un po' fuori tempo se vogliamo. Ho frequentato il Conservatorio quando ero giovane, poi con i primi concerti, i primi successi, insomma, dopo Amici, mi sono ritirato. Ma mi era rimasto il pallino e così tre anni fa ho ripreso gli studi. E dentro al Conservatorio ho ricominciato anche a respirare un modo di far musica diverso rispetto a quello cui siamo abituati. Ed è al Conservatorio che sono venuto in contatto con la Fondazione Pino Daniele. Qui sono a metà strada tra uno studente e un artista con un po' si strada già alle spalle. Se non altro, mi fa sentire giovane", scherza il cantautore 38enne, che ha legato il suo nome anche all'eredità artistica lasciata da Lucio Dalla, dando nuova vita ai suoi capolavori. "Da un po' di anni vivo questa vita parallela: da una parte il mio progetto artistico da cantautore, dall'altra l'essere testimone dell'eredità lasciata da Lucio. Un'eredità che non ho cercato, ma che mi ha trovato. È successo, è all'inizio ho fatto anche un po' di resistenza: ora ho capito che bisogna prendere quello che ti capita nella vita. E far rivivere il repertorio di Dalla, nonostante la difficoltà dal punto di vista vocale, è molto gratificante e stimolante. Mi ha costretto a migliorarmi". Da metà dicembre sarà in tour con lo spettacolo L'anno che verrà, "un vero e proprio spettacolo, né musical né concerto, ma un'opera moderna". Intanto il 6 novembre (e in anteprima al Musicante Awards) esce il nuovo singolo Non passi. Una ballata sulla perdita e sulla memoria, un inedito profondamente autobiografico, nato dopo la morte del padre. "È il quarto singolo che pubblico. Un nuovo album? Il prossimo anno". E la data di pubblicazione, magari, potrebbe dipendere anche dal festival di Sanremo. "Be', Sanremo è un'opportunità per tutti", dice, non nascondendo di aver presentato la sua candidatura a Stefano De Martino. "Però si dice che ti presenti quando sai che ti prendono e si dice di no se non ti prendono. Quindi non dico niente... però Sanremo è sempre meglio farlo che non farlo. Sono consapevole che noi cantanti siamo sempre di più e i posti disponibili sono 24. Però non vivo questa cosa con ansia, perché è indipendente dalla mia volontà. Essere presi o scartati non credo metta in discussione il tuo valore in senso assoluto. So che se vado al festival il mio progetto avrà un boost, se non vado farò qualcos'altro". E poi una riflessione: "a volte mi sono chiesto se avrei potuto ottenere di più e c'è stato un momento in cui l'ho pensato, dopo aver infilato una serie di successi, ma le carriere sono strane e forse sulla mia strada non ho incontrato le persone giuste". (ANSA).
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto







