Pd, 'a Torino è emergenza crack, pipe gratis per limitare il danno'

(ANSA) - TORINO, 13 MAR - A Torino "l'emergenza in questo momento si chiama crack. Attualmente non abbiamo dei protocolli strutturati su come contrastare la diffusione del crack e la sua dipendenza, perché ha un percorso totalmente diverso dall'eroina. Quindi una delle ipotesi che si sta sviluppando e che si sta attuando è almeno la distribuzione delle pipette sterili". Così Claudio Cerrato, capogruppo Pd in Consiglio comunale, rispondendo ai giornalisti durante la conferenza stampa convocata per illustrare la proposta di mozione 'L'insicurezza: due fattori chiave, dipendenza da crack e reiterazione dei reati. Un approccio integrato di salute pubblica e inclusione sociale". "Questa cosa - ha aggiunto - aiuta almeno nell'evitare la diffusione di alcune malattie e dall'altra serve per un tentativo di aggancio degli operatori". Così "noi abbiamo proposto questo genere di approccio all'Asl in maniera più forte, perché dopo che hai sgombrato la Gondrand, se non agganci in qualche modo", il rischio è la "recidiva" di reati. La distribuzione di pipe, ha confermato, è tra le politiche di riduzione del danno previste tra i nove punti della proposta di mozione. "Quando diciamo di unità mobili, drop-in e servizi di bassa soglia, è anche quello". "Ma è già organizzato dall'Asl questo sistema, non è nulla di nuovo", ha puntualizzato Isabella Martelli, consigliera Pd della circoscrizione 6. "Non è il modello Bologna, è il modello Europa, è il modello che funziona", ha sottolineato Teresa Vercillo, segretaria del Circolo Pd Torino 6 Barriera Di Milano-Falchera. "Questo modello - ha proseguito - viene già applicato in Francia, in Svizzera, in Belgio, ed è l'unica cosa che è stata dimostrata efficace per, come diceva Claudio, fare un avvicinamento e un uso consapevole. Nessuno sta promuovendo l'uso di sostanze". (ANSA).
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