Operaio agricolo in bici investito nel Cuneese, Flai-Cgil organizza sit-in

Sindacato: "non fatalità ma tragedia con precise responsabilità"

(ANSA) - LAGNASCO, 17 SET - "Non siamo di fronte a una fatalità inevitabile, ma a una tragedia che richiama precise responsabilità pubbliche". Lo afferma il segretario generale della Flai Cgil Piemonte, Denis Vayr, a proposito della morte dell'operaio agricolo pakistano di 44 anni investito mentre rientrava dal lavoro in bicicletta lungo la provinciale 662 a Lagnasco, nel Saluzzese. Il sindacato, che oggi ha organizzato un sit-in sul luogo dell'incidente, chiede a Regione, Provincia, Comuni e Prefettura interventi urgenti per garantire la sicurezza degli spostamenti dei lavoratori. "La mobilità sicura - afferma Vayr - deve diventare una priorità concreta, sostenuta da risorse, tempi certi e interventi verificabili". "Ogni lavoratore - aggiunge Matteo Bellegoni, responsabile delle politiche migratorie e della legalità della Flai Cgil nazionale - deve avere il diritto di uscire di casa e ritornarci sano e salvo". Il sindacato evidenzia le criticità della rete viaria di un territorio a forte vocazione agricola, dove la presenza di mezzi pesanti si intreccia con gli spostamenti in bicicletta. Tra le richieste, percorsi protetti per i mezzi a due ruote e interventi sui tratti più pericolosi. (ANSA).

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