Omicidio patron di TelePordenone, autopsia conferma la 'mattanza'

(ANSA) - PORDENONE, 10 MAR - Mario Ruoso, il patron 87enne di TelePordenone, assassinato mercoledì scorso mentre usciva dalla propria abitazione, è morto per 8 colpi alla testa che hanno determinato "la completa apertura della teca cranica con fuoriuscita del cervello", insomma, come descritto nei verbali dell'indagine, "è stata una mattanza". Lo ha stabilito l'autopsia eseguita nel pomeriggio dal medico legale incaricato dalla Procura di Pordenone, Antonello Cirnelli. All'esame ha partecipato anche, come perito della difesa, Giovanni Del Ben, assieme all'avvocato Giorgio Mazzuccato. Di fatto, l'indagine ha confermato la confessione di Loriano Bedin, di 67 anni, ex dipendente di Ruoso, che aveva ammesso le proprie responsabilità dopo che gli investigatori della polizia lo avevano messo alle strette, avendo recuperato le immagini della video sorveglianza che lo ritraevano mentre saliva le scale del condominio con una spranga. Secondo quanto emerso dall'esame autoptico, la forza impressa è stata tale "da sfondare anche la base del cranio, schiacciato tra i colpi della spranga di metallo e il pavimento". L'indagine necroscopica è durata oltre sei ore ed è stato necessario rimuovere la cute del volto e della testa (procedura che generalmente non è usuale) per verificare la profondità e la direzione di tutte le ferite. (ANSA).
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








