Omicidio Milano, il padre di Gianluca 'ho riconosciuto capo gang MS13'

(ANSA) - MILANO, 27 MAG - "Ho riconosciuto uno di loro perché ero qui prima che avvenisse tutto e loro erano già qui, poi sono andato a casa. L'ho riconosciuto dai tatuaggi, è un capo della MS13", famosa gang sudamericana. A dirlo è il padre di Gianluca Ibarra Silvera, il 22enne ucciso alla stazione Certosa di Milano. L'uomo, arrivato davanti allo scalo ferroviario dopo la morte del figlio, ha raccontato di avere saputo dall'altro figlio, presente al momento dell'aggressione, che il gruppo era armato "con bottiglie e coltelli". Secondo il padre della vittima, il movente sarebbe legato al controllo della zona: "Questo è il loro territorio". "Vorrei che li prendessero quei bastardi", dice ancora tra le lacrime chiedendo che "sia fatta giustizia". "La polizia deve trovarli, è morto mio figlio", ha aggiunto. Sarebbero nove le persone ricercate, alcune delle quali avrebbero preso un treno per Treviglio. Per localizzarle Polfer e squadra mobile hanno esaminato le immagini delle telecamere.
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