Ogr Torino, le Corti diventano una 'biosfera urbana'

(ANSA) - TORINO, 28 SET - Le Ogr Torino si preparano a una nuova trasformazione. Le Corti Est e Ovest del complesso industriale saranno riqualificate e trasformate in un paesaggio dove architettura, natura, cultura e innovazione convivono. Il progetto, promosso da Fondazione Crt e Ogr Torino e sviluppato dallo studio lamatilde, punta a trasformare gli attuali spazi prevalentemente pavimentati in un ecosistema sostenibile. L'obiettivo è contrastare l'effetto isola di calore, favorire la biodiversità e ampliare le possibilità di utilizzo degli spazi all'aperto. La nuova configurazione riprenderà la geometria degli antichi binari delle Officine, trasformandola in una topografia fatta di volumi, vegetazione, sedute e specchi d'acqua. Il verde sarà composto da specie erbacee, arbustive e arboree perenni, con nuove aree d'ombra e sistemi capaci di conservare l'umidità e ridurre il fabbisogno di irrigazione. La Corte Est, affacciata su corso Castelfidardo, diventerà una grande piazza-giardino su più livelli, con aree verdi, sedute, acqua e dispositivi per illuminazione, raffrescamento e diffusione sonora. La Corte Ovest avrà invece una vocazione più produttiva e didattica, con orti e sistemi agroforestali urbani, spazi per laboratori e aree dedicate a studenti, lavoratori e visitatori. Gli spazi potranno inoltre ospitare musica, eventi e spettacoli dal vivo, rafforzando la funzione delle Ogt come luogo di incontro e produzione culturale. La trasformazione partirà con il cantiere previsto all'inizio di novembre 2026 e si concluderà nella primavera del 2027. Le nuove Corti saranno anche un museo a cielo aperto, con opere d'arte temporanee e permanenti realizzate grazie alla collaborazione con la Fondazione Arte Crt. La prima opera permanente sarà presentata nella primavera 2027, mentre una seconda arriverà nell'autunno dello stesso anno. "Vogliamo che questi spazi mettano in relazione la memoria industriale delle ex Officine con le esigenze del presente", sottolinea la presidente della Fondazione Crt, Anna Maria Poggi che indica nel verde il cuore della nuova trasformazione. Per l'ad delle Ogr Davide Canavesio, il progetto rappresenta un nuovo capitolo nella storia del complesso, trasformando le Corti in una nuova infrastruttura urbana aperta e inclusiva. (ANSA).
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