Morto dopo una fuga dai carabinieri a Senigallia, nel pomeriggio l'autopsia

Decesso in ambulanza dopo colluttazione e uso Taser. Vittima 35enne risiedeva in Polonia

(ANSA) - ANCONA, 04 AGO - Nel pomeriggio un consulente medico legale del Dipartimento di Medicina Legale dell'Azienda ospedaliero universitaria delle Marche di Ancona, nominato dalla Procura, eseguirà l'autopsia sul corpo di Oleksandr Muravskyi, 35 anni, l'uomo di origine ucraina ma residente in Polonia, morto la scorsa domenica mattinata in ambulanza durante il trasferimento al Pronto soccorso di Senigallia: il 35enne, in vacanza in Italia con la famiglia a Rimini, si era reso protagonista di manovre pericolose al volante di una Bmw tra il Pesarese e Senigallia, aveva tentato la fuga dai carabinieri ad alta velocità e poi a piedi, ed era stato bloccato dopo una colluttazione con i militari che avevano utilizzato anche il Taser. Lo fa sapere la Procura di Ancona, guidata da Monica Garulli, che procede nelle forme di cui all'art. 335 comma 1 bis.1 cpp, ad "attività d'indagine in presenza di cause di giustificazione (adempimento di un dovere)"; "sono in corso, in particolare, accertamenti tecnici diretti ad accertare se e come il Taser abbia funzionato e quale sia la causa di morte di Muravskyi". Questa la ricostruzione degli inquirenti dal momento in cui il 35enne, dopo una fuga rocambolesca da una pattuglia del Norm dei carabinieri, aveva abbandonato l'auto a Senigallia, tentando di scappare a piedi: appena sceso dall'auto, i militari sono riusciti ad ammanettarlo da un polso mentre lui continuava ad opporsi e agitarsi con forza. A quel punto uno dei carabinieri ha sparato un colpo dal Taser in dotazione, che però non è riuscito contenere Muravskyi il quale è fuggito ancora; a diversi metri di distanza, riferisce la Procura, l'uomo è stato fermato da una seconda pattuglia di Carabinieri poi raggiunta dai militari della prima. Sul posto è intervenuta anche una Volante del Commissariato di Polizia di Senigallia. Il 35enne è stato "bloccato e ammanettato; è stato richiesto, inoltre, l'intervento dei sanitari del 118 perché l'uomo continuava ad agitarsi violentemente, tanto da ferire un militare con un morso". Infine "sedato e caricato sull'ambulanza, il 35enne è deceduto poco prima di giungere al pronto soccorso di Senigallia". Ora l'autopsia dovrà chiarire quale sia stata la causa della morte. (ANSA).

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