Morti sospette in ambulanza, l'appello dei figli di una delle vittime

"Abbiamo saputo dai nostri avvocati, perche' in questo momento non siamo a Forli', di questa indagine che riguarda la morte di nostra madre. Siamo sconvolti". Lo dice Vittorio, figlio di una donna anziana morta a novembre 2025, uno degli almeno cinque casi per cui e' indagato, per omicidio volontario, un autista di ambulanza della Croce Rossa forlivese. "e' una cosa enorme da accettare. Abbiamo piena fiducia nella Procura di Forli' e nel lavoro che sta facendo, noi ci saremo fino in fondo per capire davvero cosa e' successo e perche'. Vogliamo solo la verita'", continua il figlio della presunta vittima, assistito dagli avvocati Max Starni e Massimo Mambelli. "Siamo stati coinvolti alcuni mesi fa dai figli della signora, i quali segnalavano una situazione strana, il fatto di non poter procedere alle esequie e il fatto che sarebbe stata sottoposta a due autopsie. Poi abbiamo capito dalla stampa cosa c'era dietro", spiega l'avvocato Mambelli.

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