Maria Falcone, 'bisogna ancora parlare di antimafia'

"Al museo del presente sarà tramandata la storia dell'antimafia ai ragazzi"

(ANSA) - PALERMO, 23 MAG - "Questo museo è un sogno che si avvera dopo 34 anni. Qui verrà ricordata la storia dell'antimafia e tramandata ai ragazzi del futuro. Ragazzi che partecipano e, quando racconti loro la loro storia, sono ancora più attenti.
La giornata della legalità deve essere un momento in cui si parla di lotta alla mafia, senza pensare che abbiamo vinto ma continuando a ricordare". Lo ha detto Maria Falcone, presidente della fondazione Falcone, al museo del Presente, durante la commemorazione della strage di Capaci del 1992 a Palermo. "Queste opere recuperate ci dicono che la memoria va curata e tutelata. Questo museo serve a ricordare, dobbiamo parlare di lotta alla mafia senza pensare avere vinto" ha detto Falcone incontrando i giornalisti all'ingresso del Museo del presente dove sono esposti i capolavori di Bartolomeo Manfredi e Gherardo delle Notti, danneggiati nell'attentato di Firenze, e due copie coeve. Accanto alle tele storiche trovano spazio le opere contemporanee della collezione "Risarcimento", con contributi di artisti internazionali come Christo, Robert Rauschenberg, Enzo Cucchi, Mimmo Paladino ed Emilio Isgrò, che hanno scelto di affidare all'arte un messaggio esplicito contro la mafia e la violenza. "In tutti questi anni - ha aggiunto - l'amore diffuso tra i giovani mi ha aiutato. Ogni volta che incontro i ragazzi e racconto la storia di Giovanni e di Paolo loro ascoltano con attenzione, in silenzio" (ANSA).

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