Mantovano, 'da Gratteri indagini su chi sui social è per il Si?'

(ANSA) - ROMA, 20 FEB - "Siamo arrivati al punto, ma è un interrogativo, che un procuratore della Repubblica ipotizzi un'indagine a carico di chi dichiara sui social dove metterà la croce sulla scheda referendaria?". Lo dice il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano al convegno a Roma 'La sicurezza oggi', organizzato da Libero, criticando alcune dichiarazioni del procuratore di Napoli Nicola Gratteri nel corso della trasmissione di Corrado Formigli del 12 febbraio scorso. "C'è un'altra dichiarazione di Gratteri che pensavo fosse una manipolazione dell'intelligenza artificiale. Era un commento - ha spiegato il sottosegretario - alle sue precedenti dichiarazioni e quindi al fatto che sui social si fossero scatenate tutta una serie di commenti. Lui ha detto: 'basta che lei vada sui social e vede le persone che scrivono sotto chi sono, se sono persone per bene. Ci sono persone per bene, ci sono pregiudicati. Ci sono parenti di pregiudicati, c'è di tutto, ci sono persone per bene e persone non per bene. Poi vediamo più avanti se serve, se serve altro allora'." Mantovano dice di voler "riflettere" sull'ultima frase: "cosa serve? Se serve altro, cosa? Cioè - ribadisce - per caso stiamo parlando di indagini verso chi sui social si esprime a favore del sì? Perché un criminale va perseguito per i crimini che ha commesso, non per come voterà al momento del referendum". (ANSA).
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