Legali Sempio, buono postale da 85mila euro gravissima fake news

(ANSA) - MILANO, 06 NOV - "Non trova alcun riscontro nella realtà" la notizia dell'esistenza di un buono postale del valore di 85mila euro riconducibile ad Andrea Sempio e ai suoi genitori. Lo precisano in una nota i legali del commesso, per cui la Procura di Pavia ha chiesto il rinvio a giudizio nell'ambito delle nuove indagini sul delitto di Garlasco. Gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia smentiscono inoltre che il loro assistito abbia conferito "mandato, incarico o delega all'avvocato Stefano Rossi dell'Associazione Italia di Roma per la liquidazione dell'asserito buono postale né per qualsiasi altra attività". La Pec che l'avvocato Stefano Rossi ha inviato a Poste Italiane, proseguono Catliotti e Taccia, "non ha comunque alcuna efficacia giuridica in quanto atto compiuto da 'falsus procurator' e mai ratificato successivamente dal nostro assistito". Si tratta dunque di una "gravissima fake news, la cui diffusione, avvenuta senza alcuna concreta verifica e poi amplificata dai media, ha prodotto e continua a produrre effetti pregiudizievoli nei confronti di Andrea Sempio". Sempio "si riserva ogni utile e possibile iniziativa, in ogni sede competente, nei confronti di coloro che risulteranno responsabili dell'ideazione e della diffusione della notizia", concludono i suoi legali, che invitano l'avvocato Stefano Rossi e l'Associazione Italia di Roma "a chiarire pubblicamente i termini dell'accaduto che li vede coinvolti". (ANSA).
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