Lee Chang-Dong, racconto l'oggi e i rapporti umani cambiati radicalmente

Esce il 6 novembre su Netflix Possible Love, premiato a Venezia e in corsa per gli Oscar

(di Francesca Pierleoni) (ANSA) - ROMA, 06 NOV - Due coppie sposate, che si trovano a creare dei legami rivelatori su dolori, sogni e desideri fino ad allora taciuti, sullo sfondo di una società dove il divario tra ricchi e poveri cresce e la violenza per regolare i conflitti sociali, è all'ordine del giorno. E' il mondo, estremamente attuale, di Possible Love, il nuovo lungometraggio di Lee Chang-dong, premiato all'ultima Mostra del cinema di Venezia con il Leone d'argento - Gran Premio della giuria, selezionato per rappresentare la Corea del sud nella corsa all'Oscar per il miglior film internazionale, e in arrivo dal 6 novembre su Netflix. Il grande regista, a otto anni dal suo ultimo film, Burning, torna al cinema con una storia che si lega al progetto internazionale di rivisitare attraverso le opere di grandi cineasti il decalogo di Kieslowski. Il primo film è stato Storie parallele di Asghar Farhadi a Cannes, che prendeva spunto dal capitolo 'Non commettere atti impuri'. Lee Chang-dong invece è partito da Non desiderare la roba d'altri, sviluppando comunque un racconto del tutto indipendente, recitato in gran parte da attori con i quali ha un profondo sodalizio. "Una domanda che mi sono sempre fatto come narratore è quanto riesca realmente ad essere sincero nel raccontare le persone nelle mie storie, il loro dolore, che si tratti di operai, emarginati o studenti che lottano per la democrazia" ha spiegato Lee Chang-dong. Allo stesso tempo, "penso che il nostro compito sia profondamente legato alla vita di ogni lavoratore che vive in quest'epoca e vede il proprio lavoro sempre più sminuito". Al centro della trama ci sono da una parte Mi-ok (Jeon Do-yeon) donna, piena di vita e brillante, che cerca di aiutare come può il marito Ho-seok (Sul Kyung-gu), operaio che ha tentato inutilmente di salvare con i compagni il suo posto di lavoro con uno sciopero a oltranza, interrotto dall'intervento della polizia che l'ha picchiato duramente. L'altra coppia protagonista è formata da Ye-ji (Cho Yeo-jeong), docente e documentarista che sta realizzando un film proprio sui lavoratori licenziati, e suo marito Sang-woo (Zo In-sung), ricco uomo d'affari, apparentemente affabile, ma senza troppi scrupoli, che comunque supporta, a modo suo, il lavoro della moglie. Il rapporto di amicizia e confidenza che si crea fra i quattro nasconde dinamiche meno limpide di quanto sembri, tra sensi di colpa, sentimenti di inadeguatezza, e una realtà dove la solidarietà sociale e le sicurezze che si pensavano consolidate vengono messe in discussione. "Sono passati otto anni da Burning, e in questo lasso di tempo ho percepito profondamente quanto le nostre vite si siano trasformate e siano cambiate - ha sottolineato il cineasta sudcoreano -. Sono successe molte cose in questo periodo: c'è stato il Covid, una fase in cui ho pensato che il rapporto tra gli esseri umani e anche con il cinema, dove non si poteva più andare, stesse cambiando radicalmente. E quindi è sorta spontanea la domanda: cosa significa fare film adesso? Il cinema può ancora unire le persone e connetterle? Credo che Possible Love sia il risultato di queste domande che ci siamo posti sul cinema e sui cambiamenti fondamentali che stanno avvenendo nelle relazioni umane". Lee Chang-dong vede nel film, anche una riflessione sul suo compito come cineasta: "Il personaggio della documentarista è probabilmente quello più vicino alla mia identità di narratore. Lei si interroga costantemente sul suo vero atteggiamento, su cosa provi per le persone che racconta e su quale sia la relazione tra lei e coloro che sta riprendendo, su quanto sia realmente onesta. Sono tutte domande che come storyteller bisogna sempre continuare a porsi". (ANSA).

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