Leal e artisti contro l'abbandono degli animali. Agosto il mese peggiore

Campagna "Fuori il traditore". Ogni anno si stima l'abbandono di 130.000 animali domestici

(ANSA) - ROMA, 18 AGO - Ogni anno, in Italia, si stima l'abbandono di circa 130.000 animali domestici, tra cui 80.000 cani e 50.000 gatti con gravi ripercussioni sul piano etico, sanitario e della sicurezza pubblica. E agosto è il mese peggiore. Lo afferma la Leal, Lega Antivivisezionista, ricordano la campagna "Fuori il traditore". "Quest'anno - spiega Leal - Igor Righetti (Rai) insieme al pet influencer Byron Righetti e Lorenzo Castelluccio (Rai) hanno realizzato uno spot tenero e coraggioso, che chiama l'abbandono col suo nome: una condanna a morte verso un familiare. Marco di Pinto, fondatore di Becomedy, ha coniugato cuore e ironia per spiegare un gesto senza cuore. Lo scorso anno Ornella Muti e Naike Rivelli hanno realizzato uno spot per Leal ad alto impatto emotivo, per mostrare lo strazio di una creatura abbandonata, Massimo Wertmuller ha interpretato l'ululato di rabbia e dolore di tutti gli animali condannati a paura, fame e morte, mentre Flavio Insinna ha mostrato 'Ugolina' la gattina che ha salvato da una vita randagia". "Una società evoluta e coesa condanna i crimini, non li normalizza. Per questo abbiamo deciso di ribaltare il paradigma dell'abbandono. Desideriamo che a essere lasciati ai margini della società siano i colpevoli di queste azioni turpi, non le vittime", è il messaggio unanime di Leal e artisti, impegnati nella diffusione della campagna nazionale ad agosto, mese in cui il numero di abbandoni raggiunge il picco. Lo scopo è contrastare il dilagare dell'abbandono, cambiare il percepito sociale intorno a questo crimine e promuovere una cultura del rispetto e della responsabilità nei confronti degli animali. La campagna nasce per dare voce a tutti gli animali vittime di abbandono e alle persone vittime di incidenti stradali a causa di questo reato. Per ricordare che abbandonare è un crimine, punito dalla legge con fino a 3 anni di reclusione e 30.000 euro di multa e sospensione della patente di guida". "Questo reato - dice il presidente di Leal Gianmarco Prampolini - deve essere condannato dalla coscienza collettiva. La percezione dell'abbandono come reato deve ancora sedimentare nella nostra società". (ANSA).

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