L'atroce morte di gatto Leone, Aidaa assume criminologo per scovare torturatore

(ANSA) - SALERNO, 08 GIU - Sono passati due anni e mezzo dal ritrovamento per le strade di Angri del gatto Leone scuoiato vivo, e morto dopo alcuni giorni nonostante le cure dei volontari del canile di Cava dei Tirreni, dove era stato ricoverato in condizioni disperate. La sua triste storia aveva commosso l'Italia intera. Ad Angri si erano tenute fiaccolate e manifestazioni con migliaia di partecipanti per chiedere giustizia, e il caso è arrivato persino in Parlamento. Nei giorni scorsi le sue ceneri sono tornate al canile municipale, dopo la cremazione seguita al dissequestro della salma del felino, trattenuto allora per scopi investigati. Dopo due anni e mezzo non vi sono ancora tracce del suo o dei suoi seviziatori. Per questo motivo l'Associazione italiana difesa animali ed ambiente torna in campo con alcune iniziative per assicurare alla giustizia i responsabili o il responsabile delle torture inflitte a Leone. "Abbiamo deciso di rilanciare questa caccia al killer - annuncia il presidente di Aidaa, Lorenzo Croce - Abbiamo così prodotto dei video in cui abbiamo chiesto aiuto per individuare una pista credibile allo scopo di far riaprire le indagini perchè quelle torture e quella morte che tanto hanno indignato l'opinione pubblica, non possono e non devono finire nel dimenticatoio, e soprattutto questa atrocità non può restare impunita". "In pochi giorni - racconta Croce - sono arrivare molte segnalazioni, cosi abbiamo deciso di assoldare un criminologo di cui nei prossimi giorni indicheremo il nome perchè ci aiuti a creare l'identikit del criminale o dei criminali anche in base alle molte indicazioni che ci stanno pervenendo. Siamo fiduciosi questa volta di essere vicini alla svolta definitiva". (ANSA).
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