Investì turista in spiaggia con una ruspa, nuova denuncia per minacce

Di recente era stato liberato dopo mesi tra carcere e domiciliari

(ANSA) - RAVENNA, 17 OTT - Due dipendenti della Cooperativa Bagnini di Cervia, sul litorale ravennate, hanno sporto denuncia ai carabinieri per minacce di morte a loro avviso pronunciate in spiaggia a Milano Marittima dal 55enne Lerry Gnoli, l'uomo che travolse e uccise con una ruspa nella vicina Pinarella di Cervia una turista sdraiata a prendere il sole. "Io a voi due vi mando al cimitero", avrebbe gridato Gnoli, secondo i due - il supervisore dei lavori in spiaggia e il suo vice -all'inizio della settimana verso le 12 dopo essere giunto a piedi sul posto. I due a quel punto si sarebbero subito allontanati in auto spaventati. L'Arma - secondo quanto riportato dal Resto del Carlino - ha già trasmesso il verbale all'autorità giudiziaria. Il 55enne Gnoli è sotto processo per l'omicidio colposo della 66enne vicentina Elisa Spadavecchia, travolta e uccisa il 24 maggio 2025 dalla ruspa con la quale l'imputato stava spianando le dune. Per la Procura quel giorno il 55enne stava lavorando senza autorizzazioni, senza patente per via della revoca per un precedente omicidio colposo di un pedone, senza avere cantierato la zona e dopo avere assunto cocaina. I due che lo hanno denunciato, in quel momento erano impegnati nell'esame dei lavori di costruzione delle dune di riparo per le mareggiate invernali. Gnoli giusto nei giorni scorsi, dopo mesi trascorsi tra carcere e domiciliari, era tornato libero con obbligo di dimora nel comune cervese, divieto di uscire di casa dalle 21 alle 7 e obbligo di firma tre volte la settimana. La liberazione era arrivata in seguito alla scadenza dei termini custodiali rilevata dal giudice del dibattimento Piervittorio Farinella; le misure restrittive ora pendenti, erano state chieste a seguire dal Pm Lucrezia Ciriello con le difese (avvocati Vittorio Manes e Carlo Benini) che si erano riservate di fare ricorso al Tribunale della Libertà. Gli inquirenti ora, oltre ad accertare anche attraverso eventuali testimoni, il contenuto delle parole del 55enne, dovranno stabilire se in quel momento l'uomo si trovasse o meno ancora ai domiciliari. (ANSA).

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