In Piemonte caduti 50-70 centimetri di neve in quota, pericolo valanghe

Arpa: "Sono possibili distacchi a distanza"

(ANSA) - TORINO, 20 GEN - In Piemonte le condizioni meteorologiche sono migliorate, ma il pericolo valanghe resta marcato. Con il vento proveniente da est, informa l'Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente) soprattutto in prossimità delle cime e nelle conche e nei canaloni sono possibili valanghe di neve a lastroni di medie e, a livello isolato, di grandi dimensioni. Le valanghe inoltre possono anche subire un distacco nella neve vecchia e raggiungere grandi dimensioni. Le valanghe possono distaccarsi già in seguito al passaggio di un singolo appassionato di sport invernali. Sono possibili distacchi a distanza e valanghe spontanee. I rumori di "whum" e la formazione di fessure quando si calpesta la coltre di neve sono i tipici indizi di una debole struttura del manto nevoso. L'attuale situazione valanghiva richiede esperienza nella valutazione del pericolo di valanghe e una prudente scelta dell'itinerario. Da venerdì, viene rilevato, sono caduti da 50 a 70 centimetri di neve al di sopra dei 2.000 metri circa. In quota l'innevamento è estremamente variabile a seconda dell'azione del vento. Nelle zone in prossimità delle creste e dei passi così come al di sopra del limite del bosco si sono formati accumuli di neve ventata di grandi dimensioni. Le segnalazioni degli osservatori indicano la scarsa stabilità del manto nevoso soprattutto al di sopra del limite del bosco. Da sabato, sui pendii ombreggiati molto ripidi sono state osservate valanghe di medie dimensioni. (ANSA).

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