Il Trentino Alto Adige revoca la cittadinanza onoraria a Mussolini

La mozione della Sud-Tiroler Freiheit è passata in Consiglio regionale

(ANSA) - TRENTO, 22 APR - Il tema della cittadinanza onoraria a Mussolini, che qualche settimana fa ha fatto dibattere il Consiglio comunale di Trento, che non l'ha revocata, è tornato a tenere banco in Trentino Alto Adige, questa volta in Consiglio regionale, dove è stata approvata la mozione presentata dal consigliere della Sud-Tiroler Freiheit Sven Knoll "Condanna del fascismo e revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini e ad altre figure simbolo dell'ideologia fascista nei comuni della regione". "A Trento non si è riusciti a cancellare la cittadinanza onoraria a Mussolini. Forse è questo il momento per affrontare una discussione seria sul fascismo, che è stato un regime brutale di terrore che ha sottomesso tutte le minoranze: italiane, tedesche e ladine. E questo non può essere accettato in una società democratica", ha spiegato Knoll presentando la mozione in Aula. Le premesse, nonostante le indicazioni di voto, sono state votate con 28 "sì" e 26 "no". La parte emendata, che amplia la condanna, anziché il solo fascismo, tutte le forme di totalitarismo, è stata votata all'unanimità. "Vogliamo esprimere una presa di posizione molto chiara. È molto importante in questo periodo perché, se accendo la radio o la televisione, noto che ci sono certi sviluppi molto preoccupanti", ha detto Waltraud Deeg, chiedendo di "modificare il punto uno, citando non solo il fascismo, ma anche il nazionalsocialismo e qualsiasi forma di totalitarismo, che noi vorremmo condannare". Fratelli d'Italia aveva fin da subito annunciato il voto contrario alla mozione. In Aula, Marco Galateo ha annunciato che il partito "è per la libertà e la democrazia. Abbiamo questi principi nel nostro statuto, e non abbiamo nessun timore di ripeterlo. Nell'accordo di programma a Bolzano l'abbiamo sottoscritto: non abbiamo nessun timore di condannare il fascismo. Chiedo già che le votazioni vengano fatte per parti separate, sia per le premesse, sia per i singoli punti. Quello che mi preoccupa, da altoatesino, è che, per i punti 2, 3 e 4, questa mozione corre il rischio di andare a modificare il nome di vie come Corso Italia e via Vittorio Veneto. E questa è un'azione di revisionismo storico che è difficile da accettare per noi". Da parte della consigliera regionale Lucia Maestri, in quota Partito democratico del Trentino, c'è stata una condanna nei confronti dei consiglieri leghisti, che in Consiglio comunale a Trento hanno votato contro la revisione della cittadinanza onoraria a Mussolini, rimanendo compatti con il centrodestra, mentre in Consiglio regionale si sono detti a favore della mozione. "Qui vi dite antifascisti, mentre lì avete votato a favore della cittadinanza onoraria", ha osservato Maestri. A nome della Giunta provinciale di Bolzano si è espresso il presidente Arno Kompatscher: "La cittadinanza di Mussolini si sarebbe potuta togliere subito, nel dopoguerra. Ora noi faremo un atto che poi i Comuni potranno o meno recepire. Credo sia poco, ma almeno non ci esprimiamo contro o a favore di un solo totalitarismo, senza relativizzare. Dare colpa ad uno o all'altro oggi è comportarsi proprio come fece il fascismo. Non voteremo a favore delle premesse, ma diciamo 'sì' al dispositivo della mozione. Lo facciamo guardando al futuro e non al passato". (ANSA).

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