Il Papa: "Non delegare ad algoritmi scelte che spettano a coscienza umana"

Da una parte, "lo sviluppo tecnologico, la diffusione dei mass media e dei social media, il sempre crescente ricorso all'intelligenza artificiale aprono nuove possibilità, abbattendo barriere e distanze". Dall'altra, "le relazioni tendono a diventare sempre meno personali, più virtuali, e si rischia di abituarsi a delegare agli algoritmi decisioni che spettano solo alla coscienza umana". Lo ha sottolineato Leone XIV nell'udienza generale, dedicando la sua catechesi alla costituzione pastorale del Concilio Vaticano II 'Gaudium et Spes', in particolare al secondo capitolo, dedicato alla "comunità umana".

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