'Guai a te se ingrassi', condannato per maltrattamenti alla compagna

- ANCONA, 01 APR - "Guai a te se il prossimo inverno ingrassi un'altra volta". Insulti per il peso, minacce e poi botte. E' stato condannato a tre anni e sei mesi un 52enne di Senigallia, ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate nei confronti della compagna, una 56enne di Ancona. La sentenza è stata pronunciata oggi in tribunale ad Ancona dalla giudice Maria Elena Cola. Al centro del processo mesi di vessazioni iniziate, secondo l'accusa, nel novembre 2023 e culminate nell'episodio più grave tra il 7 e l'8 luglio 2024, nell'abitazione dell'uomo. In quella circostanza la donna sarebbe stata colpita con uno schiaffo, che le avrebbe rotto gli occhiali e provocato una ferita al naso, per poi essere presa a calci e pugni al volto, con una prognosi di dieci giorni. "Guai a te se il prossimo inverno ingrassi un'altra volta": è una delle frasi offensive contestate dall'accusa, emblematica, per l'accusa, di un clima di umiliazioni e violenze protratto nel tempo. Decisivo per la denuncia un video registrato dalla vittima durante l'aggressione e consegnato ai carabinieri. Per l'imputato era stato disposto il divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico. In aula, difeso dall'avvocato Marcellino Marcellini, il 52enne ha sempre respinto le accuse, parlando di una messinscena e sostenendo di aver solo spinto la compagna. Le offese? "La spronavo", ha sostenuto il 56enne che a conclusione del processo è stato condannato per maltrattamenti e lesioni.
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