Giudici prendono atto della grazia per Minetti, 'non deve scontare la pena'

(ANSA) - MILANO, 12 GIU - Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha dichiarato decaduto il titolo esecutivo della pena per Nicole Minetti, a seguito della grazia concessa a febbraio dal Presidente della Repubblica all'ex consigliera lombarda condannata a un totale di 3 anni e 11 mesi per il caso Ruby bis e per la vicenda delle "spese allegre" al Pirellone. Atto di clemenza che sospende la pena (poi la estingue dopo 5 anni senza reati) e che è stato di fatto confermato anche a seguito dei recenti accertamenti delle Procura generale milanese dopo l'inchiesta giornalistica del Fatto Quotidiano. La decisione è un mero passaggio formale che chiude il caso. Nel provvedimento della Sorveglianza (presidente Marcello Bortolato e altra giudice togata Paola Braggion) in poche righe i giudici prendono atto dell'intervenuto provvedimento di grazia, che sospende la pena (la estingue se nei 5 anni successivi la persona non commetterà reati). E tecnicamente hanno decretato "il non luogo a deliberare" sull'istanza di affidamento in prova con cui Minetti voleva scontare la pena. Richiesta che era arrivata, però, prima che venisse concessa la grazia lo scorso 18 febbraio, dopo la domanda presentata dai legali Antonella Calcaterra, Emanuele Fisicaro e Paolo Siniscalchi per conto dell'ex igienista dentale. Anche la sostituta pg Valeria Marino nell'udienza di oggi pomeriggio, di pochi minuti e solo formale, aveva chiesto ai giudici di prendere atto, in sostanza, della grazia concessa dal presidente della Repubblica. E così è stato con la decisione arrivata in poche ore. (ANSA).
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