Giovane ucciso a Napoli: parroco al killer, pentiti e costituisciti

"Non è la prima volta che si uccide per futili motivi, speriamo sia l'ultima"

(ANSA) - NAPOLI, 24 GIU - Un appello "a pentirsi e a costituirsi" a colui che ha ucciso ieri il 21enne Lorenzo Spasiano, è stato lanciato dai microfoni della trasmissione Campania24 dell'emittente televisiva Canale 9 da don Salvatore Cinque, parroco della chiesa di Sant'Alfonso e San Gerardo del quartiere Miano di Napoli frequentata dalla famiglia della vittima. Ieri il prete si è recato a casa Spasiano per esprimere la sua vicinanza dopo la tragedia: "Alla famiglia chiedo di non chiudersi nel dolore ma di trasformarlo in speranza, una speranza che però non sia rassegnazione ma speranza attiva". Le indagini di carabinieri e procura si stanno concentrando su un minorenne con il quale la vittima lo scorso marzo ha avuto una lite durante una partita di calcetto ma ci sono anche altre piste al vaglio degli inquirenti. Don Salvatore ha voluto anche ricordare che "non è la prima volta che a Napoli si uccide per futili motivi, non so del litigio, ma se è questo il motivo è grave". Il parroco ha ricordato la tragedia di Raffaele Perinelli, giovane promessa del calcio campano, anche lui morto a soli 21 anni, ucciso la sera del 6 ottobre 2018 a Miano: venne ferito mortalmente al cuore con una coltellata al culmine di una lite per futili motivi dinnanzi un circolo ricreativo: "A Miano ci sono sempre litigi tra giovani - ha detto il sacerdote - non è la prima volta, ma speriamo che questa sia l'ultima". (ANSA).

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