Giornata Salute Mentale: Unicef, 1 genitore su 2 ha pensato di chiedere aiuto

Attivate collaborazioni con Guida Psicologi e il Content Creator Nik Contucci

(ANSA) - ROMA, 09 OTT - Quasi un genitore su due (47%) ha pensato di rivolgersi a uno psicologo, psicoterapeuta o consultorio per affrontare le emozioni legate alla genitorialità, pur senza farlo. Tra coloro che hanno ricevuto un sostegno professionale, il 57% dichiara che questo sia stato molto o abbastanza utile. A ciò si aggiunge il peso delle pressioni sociali: l'85% dei genitori si è sentito giudicato almeno qualche volta. Emerge da un recente sondaggio realizzato Youtrend Unicef. In occasione della Giornata della salute mentale, che ricorre il 10 ottobre, Unicef Italia pone l'attenzione sul tema della solitudine genitoriale. "Crescere una bambina o un bambino - afferma il presidente di Unicef Italia - è una responsabilità collettiva che richiede sostegno, relazioni e politiche adeguate. La salute mentale dei genitori è una precondizione necessaria per lo sviluppo e il benessere psicosociale nell'infanzia. Solo rendendo questi temi parte del dibattito pubblico è possibile creare le condizioni affinché ogni famiglia possa garantire ai propri figli e figlie un ambiente di crescita sicuro, affettuoso e responsivo, in cui sviluppare pienamente il proprio potenziale. Come Unicef Italia promuoviamo un approccio che mette al centro il sostegno alla genitorialità come investimento nei diritti delle bambine e dei bambini". L'Unicef Italia ha realizzato via Instagram in collaborazione con Guida Psicologi un contenuto sul tema "La Salute Mentale attraverso le generazioni: Come la vivono giovani e adolescenti oggi?" dal 1977 ad oggi. Il 10 ottobre ci sarà l'attivazione con il creator con Nik Contucci su quanto sia difficile parlare di salute mentale e del proprio disagio in famiglia. (ANSA).

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