Gasparri, parole Ruini su Berlusconi confermano verità storiche

Letto con grande attenzione intervista del Cardinale al Corsera
epa11401335 Group leader of Fi in the Senate Maurizio Gasparri waits for the results of the European elections at the Forza Italy's (Fi) headquarters in Rome, Italy, 09 June 2024. EPA/ANGELO CARCONI
epa11401335 Group leader of Fi in the Senate Maurizio Gasparri waits for the results of the European elections at the Forza Italy's (Fi) headquarters in Rome, Italy, 09 June 2024. EPA/ANGELO CARCONI

ROMA, 16 GIU - "Le verità della storia recente trovano significative e clamorose conferme. Ho letto con grande attenzione l'intervista di Francesco Verderami, pubblicata oggi sul Corriere della Sera, al cardinale Camillo Ruini. L'allora capo della Chiesa italiana (e per tanti di noi perenne e insuperabile guida dei cattolici italiani), cardinale Ruini fu invitato dal presidente della Repubblica del tempo, Oscar Luigi Scalfaro, a partecipare a una sorta di iniziativa politica tendente a far cadere il governo Berlusconi. Ruini e gli altri vertici della chiesa ovviamente non si resero disponibili a quella che appariva una vera congiura di Palazzo. Ma la congiura ci fu. Berlusconi l'ha denunciata per anni. Molti l'hanno negata, ma oggi la testimonianza, che non ha alcun interesse politico o di parte, del cardinale Ruini, conferma che quello che noi sappiamo bene, e che molti libri hanno già testimoniato, è vero". Lo dichiara il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri. E prosegue: "Le parole di Ruini confermano come le verità di Berlusconi trovino conferma dopo la sua scomparsa. In un quadro politico e storico diverso e in un tempo in cui nessuno può essere accusato di ricostruzioni tendenziose o strumentali. Tantomeno, ovviamente, il cardinale Ruini, che peraltro conferma ciò che è stato testimoniato in alcuni libri. Scalfaro resta una delle figure inquietanti della vita della Repubblica e quanti con lui congiurarono contro il legittimo governo espresso dagli italiani saranno per sempre inseguiti da una colpa gravissima". (ANSA).

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