Gamberini (Legacoop), mercato dell'IA è un problema democratico

(ANSA) - GENOVA, 26 FEB - "In un mercato senza regole sull'intelligenza artificiale rischiamo di trovarci in breve tempo sotto il controllo di poche grandi piattaforme con un solo obiettivo: estrarre i nostri dati per manipolare i comportamenti e i consumi". È l'allarme lanciato dal presidente nazionale di Legacoop Simone Gamberini a Genova alla biennale dell'economia cooperativa 'Filosofia, estetica cooperativa e intelligenza artificiale' sollecitando l'Italia a predisporre "una legge per tutelare i cittadini e i consumatori dai rischi di manipolazione dell'IA". "In un mondo senza regole continueranno a crescere quattro o cinque colossi dell'IA che via via orienteranno i consumi, le informazioni e i servizi che i cittadini devono utilizzare, quindi il problema è democratico - sottolinea la guida della più antica cooperativa italiana -. Dobbiamo affrontarlo costruendo gli anticorpi per guidare l'IA in un processo democratico, oggi non è così". "Molti oggi pensano all'IA per ottimizzare i processi senza accorgersi che occorrono non solo le competenze ma la conoscenza di come funziona l'algoritmo - continua -. A livello europeo è stato fatto un passo avanti con l'IA Act, che per la prima volta ha posto dei limiti e delle regole all'intelligenza artificiale, oggi non solo in Italia ma un po' in tutti i Paesi dobbiamo capire come regolarla, è un problema democratico". "Oggi consegniamo i nostri dati a grandi piattaforme, l'IA li elabora, condiziona le nostre ricerche e anche il nostro pensiero se viene alimentata con l'obiettivo del profitto, dobbiamo agire come nel 1945 i padri costituenti costruendo una sussidiarietà digitale, un insieme di regole che consentano di riprendere un controllo democratico dei dati e del loro utilizzo - sollecita Gamberini -. Le grandi piattaforme abituate a operare sul mercato globale senza regole sono contrarie, ma è l'unico modo per non trasformarci in consumatori-produttori costruiti in qualche modo dagli algoritmi dell'IA". "Il loro sviluppo è un qualcosa di positivo, ma va governato con delle regole che finora nessuno è stato nelle condizioni di mettere in campo, continuo a pensare che un mercato non regolato produca degli effetti negativi e molte disuguaglianze, il controllo e il sistema di vigilanza sui dati dev'essere a controllo democratico", conclude. (ANSA).
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