Flotilla, un attivista rientrato dalla Libia: "Ora liberino i nostri compagni"
"Chiediamo di liberare al piu' presto i nostri compagni e le nostre compagne; di avere al piu' presto loro notizie dirette; che le autorita' riescano al piu' presto a vederli, a contattarli direttamente, a farci sapere che stanno bene e quando tornano". E' l'appello di Massimo Marchini, attivista della Flotilla di terra, fermato e rimpatriato dalla Libia via Istanbul. Al suo fianco Sofia Belfarsi, altro membro della missione umanitaria. In totale sono sei i componenti della delegazione italiana della carovana terrestre della Global Sumud Flotilla tornati oggi in Italia. Il gruppo era stato attaccato lunedi' pomeriggio da forze militari libiche mentre era accampato a Sirte in attesa del rilascio di dieci loro compagni.
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