Figlio morì di tumore per ritardo cure, respinta richiesta abbreviato a genitori

Acquisiti gli atti d'indagine, non verranno ascoltati testi ma i consulenti e la madre

(ANSA) - VICENZA, 20 GEN - E' stata respinta dalla Corte d'Assise di Vicenza la richiesta di rito abbreviato per la coppia di genitori, Luigi Gianello e Martina Binotto, imputati di omicidio con dolo eventuale dalla procura berica per aver ritardato, secondo l'accusa, le cure per il tumore del figlio adolescente, poi deceduto all'ospedale San Bortolo. Gli imputati oggi erano per la prima volta presenti in aula. Il collegio ha disposto l'acquisizione degli atti d'indagine e l'acquisizione dei documenti della Procura dei Minori di Venezia, che aveva aperto un procedimento per la sospensione della potestà genitoriale dopo che il caso era stato segnalato. Acquisito anche un supplemento d'indagine depositato dalla Procura, che riguarda alcune telefonate intercorse tra chi aveva seguito il 14enne dopo la notizia della chiusura delle indagini. La Corte ha poi deciso di non ascoltare i testimoni; saranno invece sentiti i consulenti tecnici della difesa, dell'accusa e la madre del ragazzo. (ANSA).

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