Etna: Protezione civile Sicilia, nessun rischio per paesi e infrastrutture

Cocina: 'criticità per afflusso dei visitatori'. Ordinanze dei Comuni per accesso

(ANSA) - CATANIA, 02 GEN - "L'estensione massima della colata presente nella desertica Valle del Bove dell'Etna è attualmente stimata in circa 2,8 chilometri e la distanza del fronte lavico dal centro abitato più vicino, Fornazzo, è di circa 5 chilometri". Lo afferma Il capo del dipartimento regionale della Protezione civile della Sicilia, Salvo Cocina, sottolineando che"alla luce delle attuali condizioni morfologiche dell'area, caratterizzata da bassa pendenza, non si rilevano al momento rischi di impatti diretti sui centri abitati né sulle infrastrutture". Per Cocina ci sono, invece, "significative criticità potenziali legate all'afflusso di visitatori, con possibili ripercussioni sulla viabilità della strada provinciale Mareneve e sul transito dei mezzi di soccorso, nonché rischi per la sicurezza di escursionisti non adeguatamente equipaggiati che tentino di avvicinarsi al fronte lavico". Per questo, il Comune di Milo, sentito il capo dipartimento della Protezione civile regionale, ha adottato un'ordinanza di regolamentazione e di interdizione dell'accesso dalla strada di Pietracannone, diramazione della Sp Mareneve. L'accesso è consentito esclusivamente con guide vulcanologiche abilitate, in gruppi non superiori a 10 persone, dotati di idonea attrezzatura tecnica e di sistemi di comunicazione radio. Divieto a partire dall'imbrunire. Considerato che un ulteriore flusso di visitatori si sta sviluppando dall'area del Rifugio Citelli, caratterizzata da condizioni morfologiche più accidentate e potenzialmente pericolose, il sindaco di Sant'Alfio è stato ora invitato all'adozione di una idonea ordinanza di limitazione degli accessi. Analogo invito è stato rivolto al sindaco di Zafferana Etnea, comune in cui ricade la Valle del Bove. La situazione è oggetto di monitoraggio costante da parte delle strutture scientifiche e del sistema di protezione civile. Un aggiornamento tecnico è previsto alle 15, in videoconferenza, con il dipartimento della Protezione civile nazionale e l'Ingv. Cocina ha inoltre convocato un tavolo tecnico in videoconferenza con tutti gli enti competenti per "la valutazione dell'efficacia delle misure adottate e di quelle eventualmente da adottare, in relazione all'evoluzione del fenomeno". (ANSA).

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