'Esiste la vergogna?', nuovo singolo di Tosca con Mama Marjas

(ANSA) - ROMA, 04 NOV - Un brano di denuncia che intreccia rap slow, scrittura cantautoriale e tradizione dei Cantacronache. E' il nuovo singolo 'Esiste la vergogna?' di Tosca estratto dall'album "Feminae". "Esistono i soldi, le armi, il genocidio, il petrolio, la paura, la morte, la fame. Ma esiste la vergogna?" è la domanda che chiude la canzone e alla quale Tosca affida una riflessione personale, che si fa chiamata in causa collettiva: "Io mi vergogno! Degli uomini che ordinano ad altri uomini di uccidere, dei figli ammazzati in nome di una bandiera. Per me la vergogna è quell'inciampo interiore che mi impedisce di girarmi dall'altra parte. Ma per i nostri governi occidentali, che potrebbero fare e invece hanno scelto l'indifferenza, esiste la vergogna?". Brano inedito e per certi aspetti insolito nel percorso dell'artista, "Esiste la vergogna?" mette a fuoco le contraddizioni del presente, interrogandosi sulla perdita di riferimenti condivisi e sulla capacità di garantire amore e protezione alle generazioni future. Nasce dall'incontro tra Tosca e Mama Marjas ed è composto insieme a Gegè Telesforo, Giovanni Truppi e Michele Santoleri, che firma anche la parte ritmica alla batteria. La partecipazione di Mama Marjas, tra le voci di riferimento della scena reggae italiana contemporanea, introduce sonorità raggamuffin, mentre il Coro di Voci Bianche del Teatro dell'Opera di Roma diretto dal maestro Alberto De Sanctis amplifica la dimensione corale e il significato del testo. L'arrangiamento e la produzione artistica sono di Joe Barbieri. Il richiamo ai Cantacronache, movimento nato nel dopoguerra per superare la dimensione evasiva della cosiddetta "canzonetta gastronomica" e fare della canzone uno strumento di lettura della realtà sociale e politica, è centrale nella visione di Tosca. Tra le figure legate al collettivo figurano Umberto Eco, Italo Calvino, Sergio Liberovici, Michele Straniero, Giovanna Marini, Giovanna Daffini. Il videoclip, diretto da Stefano Ricco e girato nel Teatro Eduardo De Filippo di Officina Pasolini, traduce questo pensiero in un gesto partecipato. Accanto a Tosca, Mama Marjas, Gegè Telesforo, Giovanni Truppi, Michele Santoleri e il Coro di Voci Bianche del Teatro dell'Opera di Roma, compaiono Giovanna Botteri, Concita De Gregorio, Tiziana Ferrario, Linda Giannattasio, Peter Gomez, Valentina Petrini, Luca Sommi, Marco Travaglio. La presenza dei giornalisti richiama il ruolo dell'informazione e l'importanza di documentare ciò che accade. Per Gegè Telesforo, la nascita del brano è il risultato di una sintonia artistica consolidata nel tempo: "Negli studi di Officina Pasolini, con il mio batterista Michele Santoleri, abbiamo costruito un groove di batteria e percussioni sul quale ho improvvisato una trama raggamuffin intrecciata a fonemi afro-meridionali. Giovanni Truppi ha raccolto gli spunti, mentre Tosca guidava il percorso creativo e le orchestrazioni". Giovanni Truppi, autore del testo, sottolinea il valore dell'incontro artistico: "Solo una visionaria come Tosca poteva concepire di metterci tutti insieme e guidarci con tanta sapienza". La visione artistica di Feminae prende forma anche sul palcoscenico con Feminae a Teatro, il nuovo tour teatrale 2026-2027 con cui Tosca girerà l'Italia e l'Europa a partire dal debutto al Teatro Piccolo Strehler di Milano il 30 novembre, il 3 dicembre a Firenze (Teatro Puccini), il 7 dicembre a Roma (Auditorium Parco Della Musica Ennio Morricone), il 14 dicembre a Napoli (Teatro Acacia) e chiude l'anno il 21 dicembre a Parigi (Theatre Des Abbesses). (ANSA).
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