'Escluso per patologia', negato sostegno a ragazzo autistico

(di Lorenzo Dolce) (ANSA) - PESCARA, 24 APR - Si chiama 'Vita indipendente' e, come lasciano intendere le stesse parole, ha come obiettivo quello di sostenere e aiutare persone con disabilità che hanno bisogno di "sostegno elevato o molto elevato". Un'opportunità, lanciata dalla Regione Abruzzo, che è stata però negata a un ragazzo autistico "escluso per patologia", come riporta il documento ufficiale con cui è stata respinta la sua richiesta. La vicenda è stata portata alla luce dall'associazione Autismo Abruzzo Onlus, che parla di "fatto grave e inaccettabile" e sottolinea che la motivazione è "tanto lapidaria quanto allarmante". "Una dicitura - commenta l'associazione - che non solo appare priva di fondamento giuridico, ma rappresenta una grave violazione dei principi di equità, personalizzazione e non discriminazione che dovrebbero guidare ogni valutazione in ambito sociosanitario. La misura Vita Indipendente, rafforzata negli ultimi anni anche grazie all'incremento delle risorse regionali e all'ampliamento delle attività finanziabili, nasce proprio per sostenere percorsi individualizzati di autonomia, senza esclusioni pregiudiziali legate alla diagnosi". Escludere una persona 'per patologia', dice ancora Autismo Abruzzo, "significa tradire lo spirito stesso della misura e ignorare completamente l'evoluzione normativa e culturale in materia di disabilità. Le recenti circolari regionali, infatti, hanno chiaramente aperto alla possibilità di costruire progetti articolati, anche attraverso il coinvolgimento di cooperative e associazioni, proprio per rispondere in maniera flessibile e adeguata ai diversi bisogni". L'associazione chiede dunque alla Regione Abruzzo e all'assessore competente di "intervenire tempestivamente, affinché venga immediatamente rivalutata la posizione del ragazzo" e che "si adottino linee guida chiare e vincolanti per evitare il ripetersi di simili episodi". La nuova stagione della Vita Indipendente, in Abruzzo, è partita a novembre 2025, con la pubblicazione del relativo avviso. Per la misura sono state stanziate risorse fino al 2028 pari a oltre 35 milioni di euro. Il tema fa discutere da tempo: a dicembre 2024 i rappresentanti della Cgil Abruzzo e l'associazione Carrozzine Determinate, con i disabili e le loro famiglie, si erano incatenati davanti alla Regione per protestare contro la mancanza di risorse. Nell'autunno scorso la situazione si è poi sbloccata, con il reperimento delle somme necessarie fino ai prossimi anni. (ANSA).
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