E' morta Sultana Razon, vedova di Umberto Veronesi e testimone della Shoah

(ANSA) - MILANO, 11 GIU - È morta all'età di 94 anni Sultana Razon, vedova di Umberto Veronesi. "Medico pediatra e moglie di Umberto, sopravvissuta alla deportazione, è stata per Milano un esempio di tenacia, altruismo e memoria" ha riconosciuto il sindaco Giuseppe Sala esprimento vicinanza alla famiglia. "La sua testimonianza - ha aggiunto - resterà con noi. Sultana (Susy) Razon Veronesi è scomparsa a Milano, città in cui era nata nel 1932, come scrive la Fondazione Veronesi sul proprio sito ricordandola. Pediatra, ha esercitato la professione per quarant'anni a Milano agli ospedali Fatebenefratelli e San Carlo. Dalla lunga unione con Umberto Veronesi ha avuto sei figli. Sultana era nata da genitori turchi, ebrei sefarditi, venuti in Italia nel 1930. Da bambina aveva subito le leggi razziali e la deportazione insieme ai suoi familiari. Era stata internata nel campo di Bergen Belsen, dove morì Anna Frank, ed era riuscita a tornare in Italia e a riprendere gli studi. Proprio mentre lei studiava medicina la madre si era ammalata di tumore e in quel periodo difficile aveva conosciuto Umberto Veronesi, giovane e brillante medico, che dopo qualche anno sarà suo marito. Nel 1958 si era laureata e poi aveva preso la specializzazione in Pediatria. Nel 2019 il Comune di Milano le aveva conferito l'Ambrogino d'Oro, la massima onorificenza cittadina, per il suo impegno di pediatra e come testimone della Shoah nelle scuole e con i ragazzi. (ANSA).
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