Due indagati per presunta truffa sul seme del purosangue Varenne

La procura di Torino ha chiuso le indagini partite 5 anni fa
Varenne, il cavallo che ha trionfato nelle corse di trotto sino al 2002, anno del suo ritiro, ospite nel programma sportivo di Rai2 "Dedicato a" che verrà trasmesso il prossimo 24 dicembre in prima serata, MIlano, 5 dicembre 2012. Varenne, racehorse that triumphed in trotting till 2002, year of his retirement, guest in a TV program, Milan, 5 december 2012. ANSA / MATTEO BAZZI
Varenne, il cavallo che ha trionfato nelle corse di trotto sino al 2002, anno del suo ritiro, ospite nel programma sportivo di Rai2 "Dedicato a" che verrà trasmesso il prossimo 24 dicembre in prima serata, MIlano, 5 dicembre 2012. Varenne, racehorse that triumphed in trotting till 2002, year of his retirement, guest in a TV program, Milan, 5 december 2012. ANSA / MATTEO BAZZI

TORINO, 04 GIU - Il seme di Varenne, considerato il trottatore più forte e più vincente di sempre, sarebbe stato venduto illegittimamente e ci sarebbero molti figli 'clandestini' del 'Capitano'- così era soprannominato il purosangue - in Italia e all'estero. Il pm Giulia Rizzo della procura di Torino, ha indagato per truffa aggravata due imprenditori, Valter Ferrero, amministratore unico della Varenne Forever, e Salvatore Roberto Brischetto dell'allevamento Il Grifone di Vigone, nel Torinese. Come anticipato dal quotidiano La Stampa, secondo l'accusa gli indagati, difesi dagli avvocati Enrico Calabrese e Rodolfo Ricca, avrebbero estromesso nella commercializzazione del seme i proprietari del cavallo, stipulando personalmente i contratti di vendita con gli allevatori interessati ad avere degli eredi del campione. Secondo gli inquirenti solo per la stagione di monta del 2018 il giro d'affari avrebbe fruttato circa 200mila euro. L'inchiesta è nata cinque anni fa dopo che era stato presentato dalla società Varienne Futurity, proprietaria del cavallo, un esposto sulle presunte irregolarità. Nella chiusura indagini il pm sottolinea che i due indagati si sarebbero presentati come proprietari di Varenne e avrebbero impedito alla società proprietaria di eseguire i controlli previsti dall'Associazione nazionale allenatori del cavallo trottatore. (ANSA).

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