'Dopo Brandizzo misure di sicurezza invariate', Rfi ancora sotto indagine

(ANSA) - TORINO, 21 AGO - A quasi tre anni di distanza dall'incidente ferroviario di Brandizzo che nel 2023 costò la vita a cinque operai, arrivano nuovi avvisi di garanzia per dirigenti di Rfi. Lo riferisce il Tg3, secondo cui gli inquirenti ipotizzano da allora procedure di sicurezza mai cambiate e nessun accorgimento per evitare errori umani, come quello che avrebbe portato alla strage nella notte tra il 30 e il 31 agosto 2023. Già tre anni fa fu chiesto di correggere il documento di valutazione del rischio che prevede come senza stop alla circolazione dei treni non si possa lavorare sui binari. Si sarebbe però dimostrato il contrario nella prassi e per gli esperti bisogna trovare degli accorgimenti. La scelta di Rete Ferroviaria Italiana potrebbe essere legata - sempre secondo il Tg3 - a una strategia difensiva: l'idea sarebbe di attribuire la strage al funzionario sui binari e ai dirigenti della ditta in subappalto. "Rete ferroviaria italiana - si legge in una nota di Rfi riportata dal Tg3 - ha formalmente interloquito con Spresal dando riscontro ufficiale alle segnalazioni ricevute. L'azienda ha fornito la propria posizione sugli elementi emersi nell'ottica di massima collaborazione con tutte le autorità competenti". Intanto il 30 settembre prossimo si aprirà nel Palazzo di giustizia di Ivrea (Torino) l'udienza preliminare: gli imputati sono 21, ai quali si aggiungono, in qualità di persone giuridiche, la Rfi e le società Sigiferr e Clf. (ANSA).
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