Donna di 88 anni in sala operatoria per un tumore alle vie biliari,intervento riuscito

(ANSA) - CITTADELLA, 17 APR - Una donna di 88 anni è stata 9 ore in sala operatoria all'ospedale di Cittadella per un intervento chirurgico maggiore al fegato per un tumore delle vie biliari, e dimessa dopo 20 giorni. Affrontare a 88 anni un intervento chirurgico resta una sfida importante, che fino a pochi anni fa sarebbe stata considerata difficilmente proponibile. "Oggi, in una medicina che evolve insieme alla società, in pazienti selezionati - rileva il dottor Alfonso Giovanni Recordare, direttore della UOC Chirurgia dell'Ospedale di Cittadella - può essere preso in considerazione. Nel caso delle neoplasie delle vie biliari, il limite dell'età è particolarmente difficile da superare per diversi motivi: i pazienti arrivano spesso già compromessi dall'ittero, l'intervento richiede la resezione di una parte significativa del fegato e il rischio di complicanze rimane elevato anche nei più giovani. Per questo ogni fase deve essere attentamente bilanciata: la tempistica, la tecnica chirurgica, la gestione anestesiologica e la riabilitazione precoce. È un equilibrio complesso, che richiede il contributo coordinato di più figure". L'88enne è stata salvata da un team multidisciplinare di chirurghi, radiologi e anestesisti, grazie a un percorso personalizzato. Ad un certo punto l'anziana si è accorta che qualcosa non andava: prima gli occhi sono diventati gialli, poi lentamente tutto il corpo. È l'ittero. Il figlio, medico, l'ha così accompagnata in ospedale. "Dopo i primi accertamenti - prosegue Recordare - la diagnosi è apparsa in tutta la sua gravità: un tumore delle vie biliari che aveva già compromesso una parte importante del fegato". Il confronto con il figlio è stato lungo e approfondito. E' stata prospettata una possibile soluzione chirurgica. Non una scelta scontata, ma un'ipotesi percorribile solo a precise condizioni, cioè se ogni passaggio preparatorio va a buon fine". Quando le è stato proposto l'intervento l'anziana ha risposto "alla mia età? Ma è sicuro?" Il caso è stato duiscusso e poi si è deciso di proeguire. "Alla nostra conoscenza, non risultano in letteratura interventi con le stesse caratteristiche tecniche eseguiti alla stessa età. Esiste tuttavia - spiega Recordare - un precedente di complessità analoga: in Giappone, il professor Nimura di Nagoya ha eseguito un intervento diverso (epatectomia sinistra con ricostruzione arteriosa) in un paziente di 89 anni"". L'88enne è stata dimessa. All'uscita dall'ospedale ha detto: "in questi 20 giorni siete stati la mia famiglia" (ANSA).
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