Ditonellapiaga annuncia i primi appuntamenti estivi nei festival italiani

(ANSA) - ROMA, 20 MAR - Sulla scia del successo di Che fastidio! (BMG/Dischi Belli), terzo al festival di Sanremo e al vertice della classifica EarOne Airplay come brano più trasmesso e ascoltato in radio e in tv che ha raggiunto il record per la maggiore audience in sole tre settimane dalla sua release con 391.588.331 ascolti, Ditonellapiaga annuncia i primi appuntamenti estivi che la vedranno calcare i palchi dei festival italiani. I primi appuntamenti vedranno la cantautrice esibirsi il 26 maggio a L'Aquila, 4 giugno a Cagliari, il 18 giugno a Rivoli (TO), il 28 giugno a Perugia, il 2 luglio a Cremona, il 3 luglio a Bergamo, il 15 luglio a Treviso, il 16 luglio ad Arezzo, il 31 luglio a Montecorsaro (MC), l'1 agosto a Livorno, il 3 agosto a Locarno, il 9 agosto a Roccadaspide (SA), l'11 agosto a Milazzo, il 4 settembre a Trento e il 12 settembre a Padova. Ad anticipare il ritorno live per l'estate 2026, il nuovo progetto discografico Miss Italia fuori per BMG/Dischi Belli da venerdì 10 aprile. Dopo un momento di smarrimento identitario musicale, Miss Italia nasce come reazione alla necessità di fermarsi e rimettere tutto in discussione per ritrovarsi, indagando il rapporto con i canoni, con la percezione degli altri e con l'idea di essere "giusti". Interamente scritto e composto dalla stessa Margherita - insieme ad Alessandro Casagni che ne ha anche curato la produzione - nel nuovo album entra in gioco l'ironia pungente e dissacrante di Ditonellapiaga che ritrova la sua voce sbarazzina e volutamente fuori dal coro. Su sonorità elettroniche e sfumature pop-dance, la cantautrice esplora le crepe dello star system, punzecchia i suoi miti e le sue maschere, trasformando le contraddizioni di questo mondo in una parodia lucida, ironica e intelligente. Ditonellapiaga tornerà live nei club in autunno con due speciali appuntamenti: il 27 novembre 2026 all'Atlantico di Roma e il 30 novembre 2026 al Fabrique di Milano. (ANSA).
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








