Di Centa 'non potei avere un figlio e gareggiare, ora si può ed è una vittoria'

Leggenda azzurra "abbraccio Lollobrigida, mi fa pensare che lottare è servito"

(ANSA) - ROMA, 03 MAR - "Faccio parte di quel gruppo di ragazze e ragazzi che, con tanta forza e volontà, hanno dovuto ingurgitare qualche rospo per riuscire ad arrivare agli obiettivi. Io non potei decidere di avere un figlio e continuare a fare sport, adesso si può fare e questa è stata una vittoria del nostro Paese". Così Manuela Di Centa, campionessa olimpica azzurra, all'incontro in corso a Roma dal titolo "1946-2026 Voto alle donne. La democrazia Italiana compie ottant'anni". L'ex fondista azzurra, poi, sottolinea di aver "sempre creduto in me stessa, ho avuto una grande famiglia, papà in particolare, che mi ha sempre detto di essere me stessa e questo essere me stessa mi ha portata a tenere duro. Stasera mi sono commossa perché le parole della presidente Meloni mi hanno fatta tornare a quel momento in cui a me veniva detto 'tu non puoi fare quello che vuoi fare'. Quando la nostra Lollobrigida ha abbracciato suo figlio, ho pensato che forse l'aver lottato è servito", prosegue Di Centa. Che poi conclude: "Dopo essere stata atleta, ho detto 'cercherò di cambiare e di far avere alle ragazze, soprattutto le più giovani, quella visione, quella speranza di poter essere sempre quello che vogliono: mamme, figlie, atlete, non atlete, ma quello che desiderano fare loro, non quello che dicono gli altri". (ANSA).

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