Crac Pop Bari, procuratore 'Bankitalia segnalò problemi già nel 2010'

Rossi: 'Azionisti ingannati, nessuno avrebbe comprato se si fosse saputa situazione banca'

(v. 'Crac Pop Bari, Procuratore ...' delle 10.24) (ANSA) - BARI, 27 FEB - "Perché migliaia di cittadini hanno preso le azioni? Perché venivano ingannati da un bilancio che veniva prospettato sempre come positivo. Le informazioni erano fornite attraverso un sistema con cui veniva costruita questa falsità. Se gli azionisti avessero visto le slide che venivano proiettate nel consiglio di amministrazione, quelle azioni non sarebbero mai state acquistate". Lo ha detto nel corso della sua requisitoria il procuratore di Bari, Roberto Rossi, nel processo per falso in bilancio e ostacolo alla vigilanza in cui sono imputati Marco e Gianluca Jacobini, rispettivamente ex presidente ed ex vicedirettore generale della Banca popolare di Bari. "Se avessero letto 'Tercas' o 'Stercas'", come l'istituto abruzzese acquistato dalla Pop Bari nel 2014 veniva chiamato in alcune mail, "credete che avrebbero comprato le azioni? Sicuramente non sarebbero mai state acquistate", ha aggiunto Rossi. Il procuratore ha sottolineato come "già nel 2010 Bankitalia parlava di inadeguato assetto di governo, insufficiente funzionalità del consiglio, debolezza delle funzioni di controllo" della Banca Popolare di Bari. "Le ispezioni di Bankitalia - ha aggiunto - sono sempre state parzialmente negative, al punto che c'era già stata una sanzione precedente con cui era stato imposto il divieto, per la gravità della situazione, dell'acquisizione di altri istituti bancari. Se quella sanzione fosse stata portata fino in fondo, non ci saremmo trovati in questa situazione". (ANSA).

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