Circolare Mur ad atenei 'tenere conto condizioni degli allievi palestinesi'

Nella verifica dell'italiano. 250 dalla Striscia di Gaza accolti nelle università italiane

(ANSA) - ROMA, 07 LUG - ll ministero dell'Università e della Ricerca (Mur) ha pubblicato una nota esplicativa per chiarire le modalità di verifica dei requisiti linguistici richiesti agli studenti internazionali provenienti da Paesi in guerra o colpiti da gravi crisi umanitarie, con particolare riferimento agli studenti palestinesi accolti attraverso i corridoi universitari. Nella nota, secondo quanto si apprende, il Mur invita gli atenei a tenere conto delle particolari condizioni vissute da questi studenti nella verifica della conoscenza della lingua italiana richiesta per l'accesso ai corsi universitari. Il Mur, inoltre, ricorda che spetta agli atenei, e non al Ministero, verificare le competenze linguistiche richieste per l'ammissione ai corsi in lingua italiana, compreso il possesso del livello B2. Il Ministero con la circolare chiarisce tuttavia che tale verifica dovrà essere svolta "con criteri di ragionevolezza, proporzionalità e adeguato apprezzamento del contesto di provenienza, tenendo in considerazione che condizioni di guerra, sfollamento forzato, interruzione delle attività educative (...) e altre situazioni analoghe possono avere inciso in modo significativo sulle opportunità formative e sulle possibilità di acquisire o dimostrare le competenze richieste secondo le modalità ordinarie". In questo contesto, il Ministero suggerisce che la valutazione si concentri, più che sul possesso di una specifica certificazione linguistica, sulla capacità dello studente di "intraprendere e sostenere il percorso di studio prescelto". Il Mur invita inoltre gli atenei a "predisporre percorsi di accompagnamento e rafforzamento linguistico successivi all'ammissione" e, nell'ambito della propria autonomia, a favorire "misure di sostegno e integrazione che consentano a tali studenti di colmare eventuali carenze linguistiche o formative, derivanti dalle straordinarie condizioni vissute nel Paese di origine". Grazie alla collaborazione tra il Ministero dell'Università e della Ricerca, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e la Crui, la Conferenza dei rettori, sono già circa 250 gli studenti della Striscia di Gaza accolti nelle università italiane. (ANSA).

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