'Chiudere le sedi fasciste', a Genova raccolte oltre 10 mila firme

Antonella Marras, a settembre due presidi per consegnare le firme

(ANSA) - GENOVA, 06 AGO - Si è chiusa con oltre 10mila firme raccolte la petizione creata dalla rete di realtà antifasciste genovesi per chiedere la chiusura delle sedi riconducibili a movimenti neofascisti presenti in città e la non concessione di spazi pubblici e privati alle organizzazioni di questa area. La raccolta firme era iniziata il 6 aprile scorso e oggi i risultati sono stati presentati presso i Giardini Luzzati. Promossa da numerose associazioni e forze politiche antifasciste, (Anpi, Cgil, Arci, Partito Comunista Italiano, Partito Comunista dei Lavoratori, Sinistra Anticapitalista, Partito della Rifondazione Comunista, Potere al Popolo!, CARC, Valpolcevera Antifascista, Emergency Genova, Rete dei Comitati, Music for Peace, Genova Antifascista e Partito Comunista di Unità Popolare) invita al rispetto della XII Disposizione transitoria e finale della Costituzione, che vieta la riorganizzazione del disciolto partito fascista sotto qualsiasi forma, e delle norme previste dalle leggi Scelba e Mancino. La raccolta firme verrà presentata alle istituzioni a settembre durante due presidi: uno davanti al Comune di Genova e uno davanti alla Prefettura. "Vorremmo che si facesse un atto amministrativo in cui si chieda di non dare spazi pubblici e anche privati a eventuali manifestazioni. Non significa soltanto dirlo a parole: bisogna cercare di avere un atto formale in cui ci si impegni a non dare spazi" ha spiegato una delle promotrici, Antonella Marras. "Siamo riusciti a mettere insieme moltissime realtà sociali e politiche: siamo arrivati a quasi 150 realtà che si sono attivate per portare avanti questa petizione". Annunciati anche due presidi davanti al Comune e alla Prefettura durante i quali verranno consegnate le firme alla sindaca, al presidente del Consiglio comunale e alla prefetta di Genova. . Tra i firmatari il partigiano "Giotto" Giordano Bruschi, 101 anni. "Le firme sono state tantissime - ha aggiunto Marras - ed è stato bello riuscire a parlare con tantissime persone. Hanno firmato anche gli abitanti di via Montevideo, ragazzi dell'Erasmus che hanno voluto dare un contributo alla città e tante persone incontrate nelle piazze, nei mercati e durante le iniziative pubbliche". (ANSA).

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