Centro sociale Milano, chi si stupisce delle città in rivolta è cieco

'La rabbia che proviamo tutt3 è esplosa nella piazza'

(ANSA) - MILANO, 17 OTT - "Le monde est à Nous" scrive il centro sociale Cantiere di Milano dopo gli scontri di oggi spiegando che "Di fronte alla distruzione della scuola, di fronte alla profilazione razziale, di fronte alla guerra e alla casta di pedofili che governa il pianeta con eserciti e algoritmi, chi si stupisce che le città siano in rivolta è cieco di privilegio o affamatore dei popoli". "Venerdì e sabato - scrive lo storico centro sociale molto frequentato da giovani e giovanissimi - la nostra generazione è scesa in piazza. Oltre 5000 persone entrambi i giorni, perché il mondo è nostro. Le scuole sono nostre. Le città sono nostre. E gli unici stranieri sono i razzisti e i fascisti. Gli unici criminali sono seduti sui banchi del Governo, non su quelli di scuola. A scuola non ci sono stranieri, solo compagn3. E oggi alcuni dei nostr3 dompagn3 sono stati arrestati per la stessa rabbia che proviamo tutt3 e che è esplosa nella piazza, dopo cariche, caroselli e scariche di gas". "Ve la siete presa - conclude il comunicato diffuso sui social - con la generazione sbagliata. Nelle piazze c'eravamo tutt*. Liber* tutt* subito". (ANSA).

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