Celebrata a Trieste ieri sera la vigilia della Pasqua serbo ortodossa

Toccante e partecipata cerimonia nel tempio di San Spiridione

(ANSA) - TRIESTE, 12 APR - Dopo la giornata del Venerdì Santo, uno dei giorni più importanti dell'anno che viene celebrato in silenzio, digiuno e preghiera mentre nelle chiese viene esposta la Sacra Sindone, ieri sera la comunità serbo ortodossa di Trieste ha celebrato la vigilia della Pasqua. Il pope, Rasko Radovic e i fedeli in processione hanno fatto il giro della grande chiesa di San Spiridione; molti fedeli portavano una candela accesa. Al termine della processione, a mezzanotte, tra i rintocchi delle campane, il pope ha bussato alla porta della chiesa, che rappresenta simbolicamente il sepolcro sigillato di Cristo. Le porte si aprono e tutti entrano nel tempio, che prima era al buio (le tenebre della morte) e ora invece è illuminato, segno che la resurrezione ha vinto le tenebre. All'interno sono stati intonati canti e recitate preghiere in attesa del trionfo della Risurrezione, che giunge, appunto, dopo l'oscurità del Sabato Santo e il dolore del Venerdì Santo. Uno dei simboli più importanti della Pasqua sono le uova, che rappresentano la nuova vita e il rinnovamento. Solitamente vengono dipinte il Venerdì Santo, in modo da essere pronte per la festività. Il primo uovo dipinto, tradizionalmente di colore rosso, viene conservato per tutto l'anno, fino alla Pasqua successiva: si crede protegga la casa e la famiglia. Oggi la Pasqua è stata celebrata con la messa del mattino, poi le famiglie a casa hanno rotto le uova. (ANSA).

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