Card. Repole, progetto nuova moschea a Torino è 'occasione per riflettere'

L'arcivescovo 'il fenomeno religioso non è individuale ma tocca la nostra società' '

(ANSA) - TORINO, 08 OTT - "Abbiamo interpretato la laicità in un modo per certi aspetti sbagliato, come se fosse l'indifferenza strutturale al fenomeno religioso. Questa, invece, è un'occasione per riflettere sul fatto che il fenomeno religioso non è, secondo la versione tipicamente illuminista, qualcosa di individuale che non tocca la dimensione sociale dell'uomo, ma è qualcosa che tocca la nostra società. E la laicità consiste anche nella capacità di integrare la dimensione religiosa come una dimensione strutturale dell'umano. Ovviamente in un'identità di ciascuno che è tale nel rispetto dell'identità altrui e nella dialogicità strutturale con l'identità altrui". A dirlo, a margine della firma della candidatura Unesco del Chilometro Quadrato della Carità, l'arcivescovo di Torino, il cardinale Roberto Repole, interpellato sulla vicenda del progetto della nuova moschea di Torino. "Non si tratta di non avere un'identità - spiega - si tratta di riscoprire che quanto più sono me stesso, tanto più sono strutturalmente in dialogo. E quanto più sono strutturalmente in dialogo, tanto più cresco, anche come persona o come istituzioni, nella sua identità". (ANSA).

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